Dubbi su Gergovia
-da "French Archaeological Beliefs put in question"
-http://www.webcom.com/~mourey/TEnWelcome.html
Nel primo secolo a.C. Strabone scriveva che gli Arveni avevano esteso il loro dominio fino a Marsiglia, ai Pirenei, allOceano e al fiume Reno, il che dimostra limportanza raggiunta dal loro regno. Gergovia, la capitale, era la città natale di Vercingetorige. Proprio lì Cesare subì una severa sconfitta militare, che portò quasi alla fine delle guerre galliche.
La memoria della collocazione di Gergovia è andata perduta col tempo. Relativamente di recente, Gergovia è stata collocata da Napoleone III nel Plateau di Merdogne. Il Plateau sovrasta da Sud la città di Clermont-Ferrand. Questa collocazione è tuttora considerata il sito ufficiale della città e ogni anno circa 80.000 turisti visitano il luogo.
Alcuni anni fa si fece strada una nuova tesi, cui fu attribuita molta attenzione da parte della stampa e della televesione locali. Tale tesi colloca Gergovia sulle colline di Clermont (Côtes de Clermont), a nord della città. Ne nacque una violenta controversia, a causa dei problemi sorti con lo sfruttamento di una cava proprio in quell zona. Lex Presidente della Repubblica francese, Valéri Giscard DEstaing, nativo della zona, si sentì in dovere di intervenire.
I responsabili dellarcheologia in Auvergne, in linea con il pensiero di Christian Goudineau, hanno deciso di ridimensionare limportanza di individuare la collocazione esatta del sito di Gergovia, scegliendo deliberatamente di ignorare le città galliche in favore degli insediamenti della valle.
Nel 1993 Emile Mourey pubblicò un secondo libro, in cui spiegava la storia di Gergovia e collocava loppidum e la città sullo sperone della Cresta, circa a 7,5 miglia a sud di Clermont-Ferrand.
Questa tesi si basa in parte su una migliore traduzione del testo di Cesare e sullesperienza militare dlelautore. I nuovi ritrovamenti stanno creando seri problemi alla ricerca archeologica in Francia, gli stessi posti dai nuovi ritrovamenti sul Mont Beuvray.
Fino ad oggi, la ricerca si è basata sul presupposto inesatto che la civiltà gallica fosse essenzialmente rurale e composta da tribù sparse - e che Mont Beuvray rappresentasse un esempio raro di agglomerazione urbana, mentre normalmente gli insediamenti erano sperduti in mezzo alla foresta. Gli archeologi francesi non avevano tenuto in conto alcuno gli scritti di Cesare, nonostante il fatto che questi facessero riferimento a venti città soltanto nellarea di Biturige.
Il fatto di collocare Gergovia sulla Cresta, in una città di stile medievale, fortificata e murata alla maniera dei Greci, costringe gli storici a correggere la loro stessa visione della Storia. Così come è successo col problema della corretta collocazione di Bibracte, lintero campo della ricerca e dellinterpretazione archeologica devessere ripensato, sia in Francia che in Europa.
Ma Gergovia presenta un altro problema: se essa si trova effettivamente sulla Cresta, allora si rende necessario conservare il sito; tuttavia nessuno sa se gli abitanti si esprimerebbero a favore di ciò.